Con l'approvazione del nuovo Statuto della Città di Altamura si è chiuso un lungo lavoro di elaborazione e discussione del più importante atto che regola l'attività amministrativa comunale.
Sono ben lieta di presentarlo ai cittadini perché la conoscenza è condizione essenziale per l'esercizio dei diritti di cittadinanza di tutti noi.
Questa amministrazione ha adempiuto ad un obbligo di legge che imponeva sin dal 1999 (con la legge Napolitano-Vigneri) l'adeguamento degli statuti entro sei mesi, nell'ambito di un rinnovato assetto delle competenze degli enti locali.
Si tratta di uno Statuto che, inserendosi nel quadro delle competenze e del ruolo assegnato all'Ente dalle leggi dello Stato e della Regione, prevede la creazione di alcuni significativi istituti di partecipazione quali quelli del difensore civico e del referendum popolare.
La volontà di contribuire all'allargamento della partecipazione è documentata dalla previsione, negli articoli 12 e 25, del Consiglio Comunale dei ragazzi e del coinvolgimento della comunità degli immigrati, regolarmente residenti ad Altamura, nei lavori del Consiglio Comunale attraverso un loro rappresentante.
Significativo è poi il preambolo che recupera la gloriosa storia cittadina dalla quale Altamura trae la sua vocazione e che l'Amministrazione intende rafforzare, di centro di coordinamento e sviluppo nonché di città fondante l'identità del territorio murgiano.
Desidero, infine, ringraziare quanti si sono adoperati affinché il nuovo Statuto della Città di Altamura potesse vedere la luce.
Il Sindaco
Avv. Rachele Popolizio